Il Mondiale di Matilde Vitillo

Giovedì 26 settembre Matilde Vitillo ha partecipato con la maglia della Nazionale italiana ai Campionati del Mondo di ciclismo su strada che si sono corsi a Innsbruck, in Austria. Per il Racconigi Cycling Team era la prima volta che una propria atleta correva i mondiali su strada. La prestazione di Vitillo è stata molto apprezzata. Il suo compito era quello di essere attiva nelle fasi iniziali della corsa e lo ha svolto alla perfezione. Fin da subito ha animato la gara rendendosi protagonista con attacchi continui. Poi è rimasta nel vivo della corsa fino a 18 chilometri dall’arrivo quando con una trenata ha chiuso su un tentativo di fuga che poteva essere pericoloso per le sue compagne.

Tutti sono rimasti colpiti da Vitillo per la sua serietà e affidabilità. Ha eseguito in modo impeccabile le indicazioni ricevute dai commissari tecnici in modo da mettere le sue compagne nelle migliori condizioni possibili in vista dell’arrivo. Alla fine l’Italia ha concluso la prova con tre atlete nelle prime dieci posizioni: Barbara Malcotti in quarta, Vittoria Guazzini in sesta e Camilla Alessio in settima.

Matilde Vitillo ha detto: “Partecipare a un mondiale su strada è stata una grande soddisfazione. Dovevo aiutare la squadra nella prima parte e ho dato tutto, fino agli ultimi chilometri. Sapere che a vedermi c’erano la mia famiglia e la mia squadra è stata una motivazione in più”. Correre i mondiali è emozionante anche per il contorno: “L’atmosfera è indescrivibile, a bordo strada c’è tutto il mondo del ciclismo. Poi è molto sentito, per esempio era pieno di bambini che all’uscita da scuola erano lì ad applaudirti”. 

Il team manager Claudio Vassallo ha detto: “Un’atleta del Racconigi che corre un Mondiale era un evento imperdibile. Siamo partiti da Racconigi con una piccola delegazione per essere vicini a Matilde. A Innsbruck c’era un’atmosfera fantastica”. Poi ha aggiunto: “Sul circuito è stato bellissimo vedere Matilde pedalare da vicino, ma riguardando la registrazione mi sono emozionato per la sua corsa. Ha fatto davvero un lavoro eccezionale, siamo orgogliosi di avere in squadra una atleta come lei”.